Il 22 novembre al Rashõmon Club si balla tutta la notte sulle note del progetto di Robert Hood e della figlia Lyric: Floorplan

Robert Hood, non è solo un DJ e produttore ma è considerato uno dei padri fondatori della minimal techno.
Con un’importante carriera nella produzione musicale da oltre 30 anni, Hood ha costruito la sua eredità come capostipite di questo genere, partendo da sonorità sperimentali che fondono in parti uguali note profonde e ipnotiche.

Nato nel 1965, è stato il membro fondatore del leggendario gruppo di Detroit “Underground Resistance” con Jeff Mills e Mike “mad” Banks, progetto nato con lo scopo di esprimere critica e ribellione nei confronti della situazione politico-sociale in cui si trovava la sua città più che mai industriale agli inizi degli anni ’90, attraverso la creazione di un genere di pura avanguardia.
La sua techno, infatti, si potrebbe definire come un misto di house e gospel.
Sebbene il suo desiderio di rimanere underground sia stato rimpiazzato da quello di raggiungere una fetta di pubblico più ampia, Hood resta assolutamente critico riguardo i movimenti artistici ed economici distruttivi per le comunità del “ghetto” ed ha unito le sue imprese musicali con di l’impegno sociale.
The VisionMonoboxMissing Channel, Assassin e ha scelto di utilizzare per le sue produzioni. Gli addetti ai lavori non possono non riconoscere l’incredibile contributo che Hood ha dato al genere; non si parla semplicemente di techno ma di una vera e propria cultura che ritrova le sue origini nella ricerca e nella sperimentazione all’interno di un contesto musicale in continua evoluzione.

Sonorità innovative per la techno di Robert Hood.

Nel 1994 ha fondato la M-Plant, etichetta discografica con cui ha pubblicato principalmente lavori da lui firmati dando seguito alla sua idea di musica techno minimale. Tra i singoli prodotti ricordiamo Music Data Moveable Parts. Nel 2002 ha prodotto Point Blank su Peacefrog e nel 2003 Molecule sotto il nome Monobox.
“Internal Empire” è stato il primo album realizzato da Robert Hood dopo la sua uscita da Underground Resistance.

Il disco rappresenta uno dei lavori più importanti dell’intera discografia di Hood e racchiude l’essenza compositiva della minimal techno. Quest’uscita segna la svolta, l’inizio di un genere e di una filosofia musicale che negli anni sarà approfondita e presa come punto fermo da moltissimi DJ e producer. Traccia dopo traccia, Internal Empire”, continua a proporre sonorità tanto innovative quanto attuali.

Hood non si ferma mai ed è sempre pronto ad alzare l’asticella e spostare il limite: incontrare persone da tutto il mondo, sentire come parlano, percepire il supporto e l’entusiasmo, sono gli elementi che lo hanno spinto ad andare sempre oltre, non solo musicalmente ma anche da un punto di vista personale, in un momento storico in cui la techno vive di una nuova energia e di nuovi entusiasmi.

Robert Hood ha scelto di rimanere sempre fedele alla sua immagine di DJ, lasciandosi alle spalle mode passeggere e rilanciando a più riprese il suo sound unico. I suoi brani sono il risultato di un lavoro di ricerca e di riflessione che gli permette ancora oggi di esprimere quello che è la sua visione della musica techno, contaminando i suoni in maniera strutturata.

Vi aspettiamo il 22 novembre al Rashõmon Club con Robert Hood, pronti ad assaporare tutta l’energia del suo live. Niente scuse!

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